Perché Dante ha in mano la Luna?

 

Perchè Dante ha in mano la Luna?

Libro fotografico e astronomico sul viaggio di Dante di Mirco Villa
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"Perché Dante ha in mano la Luna?" è un libro del fotografo Mirco Villa che racconta in chiave fotografica e astronomica il viaggio di Dante.
Proprio in occasione del settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta, avvenuta il 14 settembre 1321, viene pubblicato questo libro.

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L'intera opera è basata sullo stretto collegamento che lega Dante, tramite il racconto della Commedia, all'astronomia e alla visione del cielo.
Il percorso si apre con l'esplorazione delle enormi distanze dello spazio tramite l'analisi storica e temporale. Come veniva visto il cielo nell'antichità? Quanto sono lontani gli astri che vediamo? Com'era veramente il cosmo ai tempi di Dante? Quali erano alcune delle credenze più radicate? Attraverso queste domande, le cui risposte sono raccontate con immagini e brevi testi, giungiamo al punto centrale di questo volume: Dante e la Commedia.
Qui si inizia ad approfondire la visione dell'astronomia nel Medioevo, l'interpretazione di Dante nella Commedia e gli astri più rappresentativi.
Un altro tema importante del capitolo introduttivo sono i numeri ricorrenti che, spesso, vengono usati per sottolineare questioni simboliche connesse al cielo.
In virtù del ruolo fondamentale che la Luna svolge nei racconti danteschi le viene dedicata un'apposita sezione. Proprio qui scopriremo com'è stata realizzata la Luna che vediamo in copertina.
I successivi tre capitoli sono basati sulle tre cantiche: il primo, infatti, è dedicato all'Inferno, il secondo al Purgatorio e il terzo al Paradiso.
Le pagine di questi capitoli, che riportano fotografie astronomiche realizzate dalla terra con strumenti di vario tipo, ci fanno immergere nel racconto del viaggio di Dante attraverso le immagini che, combinate alle citazioni della Commedia e alle spiegazioni astronomiche, mostrano lo stesso racconto secondo molteplici punti di osservazione.
Lungo tutta l'opera fotografie e rappresentazioni grafiche arricchiscono l'esperienza di chi si vorrà immergere in un racconto che collega l'epoca medioevale vissuta da Dante ai nostri giorni, tramite una visione della bellezza che ci circonda e che spesso potremmo ammirare semplicemente guardando verso l'alto.

Estratto del libro:

Guardando il cielo vediamo il passato.

Clicca sull'immagine per ingrandirla L'interesse per l'astronomia mi ha accompagnato fin dall'infanzia. Il cielo notturno è stato il primo soggetto dei miei scatti fotografici. Uno degli aspetti più affascinanti dell'universo è la sua immensità e il fatto che, come conseguenza delle enormi distanze tra i corpi celesti, la sua osservazione rappresenta una vera e propria "macchina del tempo". Anche senza l'ausilio di un telescopio, fissiamo lo sguardo sulla volta celeste e ci trasportiamo nel passato: l'immagine che ci giunge in questo momento raffigura le stelle e le galassie come erano centinaia, migliaia o anche milioni di anni fa, nel momento in cui hanno emesso la luce che poi ha percorso il cosmo per secoli fino a giungere ai nostri occhi.
Ma anche senza questa suggestiva consapevolezza, il cielo ha rappresentato da sempre uno degli spettacoli e dei misteri naturali più avvincenti. La conoscenza della geografia astronomica e delle dinamiche dell'universo ha subìto una grandissima evoluzione e certamente non ha ancora esaurito tutte le domande. Eppure, quale che fosse la teoria cosmologica in auge, per l'umanità di ogni tempo il cielo ha sempre assunto un valore inestimabile da molteplici punti di vista: scientifico, estetico, sentimentale, religioso, simbolico.
Nessuno meglio di Dante nella Commedia ha saputo celebrare questo legame tra cielo e uomo, attraverso un'opera letteraria permeata del sapere scientifico del suo tempo. Nelle tre cantiche un centinaio di terzine contengono espliciti riferimenti astronomici di cui il Poeta si serve per conferire ora realismo ora spiritualità alla narrazione.
Prendendo spunto da queste riflessioni ho riunito appunti, citazioni e immagini fotografiche come tributo alla meraviglia che il cielo ha sempre saputo evocare.

Mirco Villa 

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Caratteristiche del libro

Copertina: Flessibile con carta patinata opaca da 300 gr plastificata Soft Touch e dettagli in rilievo con laminazione oro
Confezione: brossura grecata e fresata
Pagine: 40, carta patinata lucida 170 gr
Dimensioni: 29,7x21 cm
Peso: 255 g
ISBN: 978-88-908356-9-8
Anno pubblicazione: 2021
Lingua: Italiano
Prezzo di copertina: € 20,00

 

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